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Impatti Ambientali & Clima

In Prima Electro, la gestione degli impatti ambientali è integrata nei processi di progettazione elettronica e produzione, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e le emissioni lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.

L’ottimizzazione delle risorse e l’efficienza dei processi produttivi rappresentano leve fondamentali per ridurre l’impatto ambientale e contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico. Attraverso l’innovazione tecnologica, sviluppiamo soluzioni elettroniche progettate per migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale delle applicazioni industriali, supportando modelli di sviluppo sostenibile ed economia circolare.

Questo approccio si traduce in azioni concrete come il monitoraggio delle emissioni, l’integrazione di criteri di eco-design e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, in linea con gli obiettivi climatici europei e internazionali.

Emissioni Scope 1, 2 e 3

Misurare per migliorare: il monitoraggio delle emissioni

Nel settore dell’elettronica industriale e della meccanica di precisione, conoscere l’origine delle proprie emissioni è il primo passo per ridurle. Prima Electro adotta il framework GHG Protocol per classificare e monitorare le emissioni di gas serra lungo l’intera catena del valore.

  • Scope 1 — emissioni dirette generate dai processi produttivi e dalla flotta aziendale presso gli stabilimenti di Moncalieri e di Barone Canavese.
  • Scope 2 — emissioni indirette associate all'energia elettrica acquistata, in progressiva riduzione grazie all'integrazione di fonti rinnovabili.
  • Scope 3 — emissioni indirette lungo la supply chain: approvvigionamento di componenti elettronici e metallici, logistica in entrata e in uscita, fine vita dei prodotti.

A partire dal 2023, Prima Electro ha avviato la raccolta sistematica dei dati di emissione e consumo energetico. I risultati del triennio 2023-2025 mostrano un trend positivo e costante: i consumi energetici complessivi si sono ridotti del 16,6% — da 1.291.880 kWh a 1.077.614 kWh — con miglioramenti registrati in entrambi gli stabilimenti. 

A Barone Canavese la riduzione è stata del 15,9% (-131.788 kWh), a Moncalieri del 17,8% (-82.478 kWh), con un andamento progressivo che conferma la solidità delle misure di efficienza adottate.

Questi risultati si inseriscono in un percorso di decarbonizzazione industriale coerente con gli obiettivi climatici europei e con l'Agenda 2030.

Ecodesing

Progettare per durare: l'approccio ecodesign

  • Target 9.5 - Potenziare la ricerca e l'innovazione tecnologica nelle industrie
  • Target 12.2 - Uso sostenibile ed efficiente delle risorse naturali
  • Target 12.5 - Ridurre la produzione di rifiuti attraverso prevenzione, riduzione, riciclo e riuso
  • Target 12.6 - Incoraggiare le imprese ad adottare pratiche sostenibili e a rendicontarle
  • Target 13.3 - Migliorare la consapevolezza sul cambiamento climatico nelle organizzazioni

Prima Electro integra i principi dell'ecodesign nella progettazione di sistemi elettronici industriali, trasformando i requisiti normativi in leva competitiva. L'obiettivo è sviluppare prodotti efficienti, riparabili e con minore impatto ambientale lungo l'intero ciclo di vita.

Sul fronte normativo, l'azienda opera in conformità con la Direttiva ErP (Energy-related Products) e il nuovo Regolamento ESPR 2024/1781, che estende i criteri di ecodesign a quasi tutti i settori produttivi, con requisiti specifici su durata, riparabilità e riduzione dei rifiuti elettronici (WEEE). In pratica, questo si traduce in:

  • Progettazione modulare per facilitare manutenzione e aggiornamento dei componenti
  • Selezione di materiali con minore impatto in fase di smaltimento e riciclo
  • Integrazione dell'ecodesign nel sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001

Fotovoltaico

Energia dal sole: l'impianto fotovoltaico di Barone Canavese

  • Target 7.2 - Aumentare la quota di energie rinnovabili nel mix energetico globale
  • Target 7.3 - Raddoppiare il tasso di miglioramento dell'efficienza energetica
  • Target 13.1 - Rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi climatici
  • Target 13.2 - Integrare misure climatiche nelle politiche e nei piani aziendali

Nel 2015 Prima Electro ha installato un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento produttivo di Barone Canavese, con una potenza complessiva di 200 kWp. L'impianto contribuisce direttamente alla riduzione delle emissioni Scope 2 e all'abbattimento dei costi energetici, coprendo una quota crescente del fabbisogno energetico del sito.

Nel triennio 2023-2025 la quota di energia autoprodotta si è attestata stabilmente attorno al 15-17% dei consumi di Barone Canavese: 15,9% nel 2023, 15,5% nel 2024, con una crescita al 17,2% nel 2025, il risultato migliore del periodo, ottenuto nonostante la contestuale riduzione dei consumi complessivi del sito (-15,9% nel triennio). Un dato che evidenzia un utilizzo sempre più efficiente dell'impianto, non semplicemente un effetto della contrazione dei consumi.

Il percorso di elettrificazione del sito prosegue con nuovi investimenti nelle infrastrutture energetiche. Presso lo stabilimento di Barone Canavese saranno infatti installate colonnine di ricarica ad alta potenza integrate con un sistema intelligente di gestione dell'energia, sviluppato nell'ambito del progetto BESAIDE. La soluzione combinerà impianto fotovoltaico, sistema di accumulo BESS (Battery Energy Storage System) e infrastrutture di ricarica, ottimizzando i flussi energetici, riducendo i picchi di carico e favorendo un utilizzo ancora più efficiente dell'energia prodotta da fonti rinnovabili.

Parallelamente, Prima Electro sta progressivamente rinnovando il proprio parco auto aziendale, privilegiando l'adozione di vetture ibride e full electric. Questa evoluzione, resa possibile anche dalla disponibilità delle nuove infrastrutture di ricarica presso il sito produttivo, contribuisce alla riduzione delle emissioni dirette legate alla mobilità aziendale (Scope 1) e rafforza l'impegno dell'azienda verso una transizione energetica concreta e misurabile.

Questi investimenti rispondono a una precisa strategia ESG: ridurre la dipendenza dall'energia di origine fossile, aumentare la resilienza del sito produttivo, promuovere la mobilità sostenibile e rafforzare il profilo di sostenibilità ambientale dell'azienda nei confronti di clienti, fornitori e istituti di credito.

PFAS/SVHC

Sostanze pericolose: strategia di eliminazione e conformità

  • Target 12.4 - Gestione responsabile di sostanze chimiche e rifiuti lungo il ciclo di vita

Nell'industria elettronica e metalmeccanica, alcune sostanze chimiche tradizionalmente utilizzate nei processi produttivi — lubrificanti, rivestimenti anticorrosione, guarnizioni — rientrano nella categoria dei PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) o degli SVHC (Substances of Very High Concern) ai sensi del Regolamento REACH (CE n. 1907/2006).

Prima Electro presidia questo rischio con un approccio strutturato che combina conformità normativa, monitoraggio attivo della supply chain e strategia progressiva di sostituzione. Sul fronte della conformità, l'azienda garantisce il monitoraggio sistematico della presenza di sostanze SVHC negli articoli e nei materiali forniti, in linea con gli obblighi di comunicazione previsti dall'art. 33 del Regolamento REACH. In concreto:

  • Dichiarazioni di conformità — Prima Electro richiede e raccoglie dai propri fornitori dichiarazioni REACH, con verifiche periodiche allineate all'evoluzione della Candidate List pubblicata da ECHA.
  • Controllo sugli articoli importati — per i materiali provenienti da Paesi extra-UE vengono condotte valutazioni specifiche per garantire il rispetto dei requisiti applicabili agli importatori, inclusa la verifica delle soglie normative per le sostanze SVHC.
  • Sostituzione progressiva — dove tecnicamente possibile, Prima Electro persegue la ricerca e validazione di alternative prive di sostanze ad alta preoccupazione, in coerenza con i principi dell'economia circolare e per facilitare il riciclo dei materiali metallici ed elettronici a fine vita.

Questo approccio garantisce trasparenza lungo l'intera catena di approvvigionamento e contribuisce alla tutela della salute umana e dell'ambiente — anticipando restrizioni europee sui PFAS attualmente in corso di definizione.

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